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Rassegna stampa

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CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO - DL SOSTEGNI

Pubblicato il 24 marzo 2021 alle 15.40

BENEFICIARI ED ESCLUSIONI

Il decreto legge n. 41 del 22 marzo 2021 (D.L. Sostegni) ha introdotto un nuovo contributo a fondo perduto destinato alle attività economiche danneggiate dall’emergenza Coronavirus.

Tale contributo è riconosciuto ai titolari di partita iva residenti o stabiliti in Italia che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo, commisurato alla diminuzione del fatturato medio mensile 2020 rispetto a quello dell’anno 2019.

Sono esclusi dal contributo a fondo perduto

  • I soggetti che abbiano cessato la partita iva prima del 23 marzo 2021;
  • I soggetti che hanno avviato l’attività dal 24 marzo 2021;
  • Gli enti pubblici;
  • Gli intermediari finanziari e società di partecipazione.


REQUISITI E QUANTIFICAZIONE

Per beneficiare del contributo a fondo perduto è necessario rispettare i seguenti requisiti:

1) Il contribuente deve aver conseguito nell’anno 2019 un ammontare di ricavi e compensi non superiore a 10 milioni di euro;

2) Deve essere rispettato almeno uno dei seguenti requisiti:

a) Importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi relativa all’anno 2020 inferiore almeno del 30% rispetto all’importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi relativi all’anno 2019. Nel caso di partita iva attivata nel 2019, il mese dell’attivazione non deve essere considerato ai fini del calcolo della media;

b) Attivazione della partita iva a partire dal 1° gennaio 2019.

L’ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’analogo importo del’anno 2019. Tali percentuali sono le seguenti:

  • 60%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 100.000 euro;
  • 50%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 100.000 euro ma non l’importo di 400.000 di euro;
  • 40%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro;
  • 30%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 di euro;
  • 20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 5.000.000 di euro ma non l’importo di 10.000.000 di euro.

Per i soggetti che hanno attivato la partita iva a partire dal 1° gennaio 2019, se la differenza tra la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e la media mensile dell’anno 2019 è negativa ma inferiore al 30%, ovvero pari a zero o positiva, spetta l’importo minimo del contributo.

Il contributo è quindi comunque riconosciuto per un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

L’importo massimo del contributo è pari a 150.000 euro.


PRESENTAZIONE DOMANDA E MODALITA' DI EROGAZIONE

A scelta del beneficiario, l’Agenzia delle entrate può erogare il contributo spettante:

Mediante accredito su conto corrente bancario o postale, intestato al beneficiario (o cointestato se il beneficiario è una persona fisica);

Mediante riconoscimento di un credito d’imposta di pari valore, utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

L’istanza per accedere al contributo a fondo perduto del DL Sostegni può essere presentata a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021.


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Categorie: Consulenza fiscale


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