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Rassegna stampa

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CON LA SVOLTA GREEN DI SINGAPORE, NUOVE OPPORTUNITA' PER IL MADE IN ITALY

Pubblicato il 17 febbraio 2021 alle 10.30

Non solo hub finanziario internazionale e calamita di innovazione, ma anche futuro polo per gli investimenti in nome della sostenibilità. Con il Green Plan 2030 annunciato la settimana scorsa Singapore punta dritto sugli Obiettivi dell’Agenda Onu e si aggiunge alla lista dei Paesi che intendono cogliere gli effetti benefici dell’onda verde per l’economia. «Una grande opportunità anche per le imprese del Made in Italy. A partire da tutta la filiera del settore alimentare, dall’agritech e dall’automotive», dice Alberto Maria Martinelli, presidente della Camera di Commercio italiana a Singapore (Iccs) che proprio in questi giorni festeggia i 30 anni di attività.

Il piano verde

Tra le misure annunciate figurano l’intenzione di quadruplicare l’energia solare entro il 2025 e di incentivare l’auto elettrica entro il 2040. Ma anche l’ambizione di diventare un centro di prim’ordine di finanza green, punto di riferimento per l’Asia e il mondo e l’attrazione di attività di R&S in chiave innovativa.

La città-Stato a circa 10mila chilometri dall’Italia non è una meta sconosciuta alle imprese del made in Italy che rappresentano il ventesimo posto tra i suoi fornitori con una quota di mercato dell’1,2% rimasta stabile nel corso degli anni. Nel 2019 le esportazioni italiane ammontavano a 1,96 miliardi di euro, ma gli effetti della pandemia si sono fatti sentire anche qui: nei primi sei mesi del 2020 l’export italiano ha registrato una battuta d’arresto del 13%. La gestione del Covid e le misure messe in campo rendono però quest’area una delle più promettenti nei prossimi mesi, tanto che Prometeia l’ha annoverata tra le cinque rotte per l’export quest’anno.


FONTE: SOLE24ORE



Categorie: Imprese ed economia


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