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Rassegna stampa

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AEREI, NEL 2020 CROLLO DEI PASSEGGERI

Pubblicato il 18 gennaio 2021 alle 10.35

L'agenzia delle Nazioni unite per l'aviazione civile ha tratto le somme di questo anno tremendo per le compagnie aeree, atterrate letteralmente dalla pandemia del Covid: in pochi mesi è come se i cieli internazonali fossero ritornati indietro di quasi vent'anni, al 2003 per la precisione, a seguito di un "drammatico" calo del 60% dei passeggeri.

L'Organizzazione dell'Aviazione Civile Internazionale (Icao) in una nota sottolinea come le prospettive a breve termine restino cupe. L'agenzia dell'Onu ha spiegato che il miliardo e 800 milioni di passeggeri dello scorso anno riporta il settore ai livelli del 2003, ben lontano dai quattro milioni e mezzo del 2019.

"Il crollo della domanda proseguirà nel trimestre in corso e potrebbe anche aggravarsi", avverte l'agenzia con sede a Montreal. Il crollo del numero dei passeggeri è stato del 50% sui voli nazionali ma del 74% sui voli internazionali. Le compagnie aeree hanno accumulato perdite per 370 miliardi di dollari. Ma non è tutto: gli aeroporti e i fornitori di servizi al volo hanno messo insieme altri 115 e 13 miliardi di dollari di perdite, rispettivamente.

L'agenzia ripercorre l'escalation del congelamento dei voli, che ad aprile ha toccato il suo apice con il 92% di calo dei passeggeri rispetto ai livelli del 2019, sintesi di un -98% visto a livello di traffico internazionale e di una 'migliore' tenuta (-87%) a livello domestico. Il periodo estivo ha portato un po' di ripartenza, ma è stato un fuoco di paglia: quando a settembre si è palesata la seconda ondata del contagio sono tornate le misure restrittive e il barometro dei cieli ha ripreso a segnare brutto tempo.

Ci sono delle isole felici in questo scenario: il traffico domestico in Cina e Russia, ad esempio, è già tornato ai livelli pre-pandemici. Generalmente, il traffico domestico ha comunque tenuto meglio con un calo del 50% globale a fronte del -74% (1,3 miliardi di passeggeri in meno) per le tratte internazionali.


FONTE: REPUBBLICA



Categorie: Imprese ed economia


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