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Rassegna stampa

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SALDI AL VIA

Pubblicato il 11 gennaio 2021 alle 10.00

Partenza atipica per i saldi invernali che arrivano subito dopo le festività natalizie, ma mai come quest'anno sono resi incerti nel loro tentativo di risollevare il commercio dalla pandemia e di offrire ai consumatori una possibilità di risparmio.

Dopo l'anticipo di alcuni territori già al 2 gennaio, limitata a Basilicata, Molise e Valle d'Aosta, con il 7 gennaio scatta la corsa ufficiale in Lombardia, Piemonte, Puglia, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia (qui la tabella con il calendario dei saldi nelle regioni).

A sentire le voci della vigilia da parte delle organizzazioni, tanto degli esercenti che dei consumatori, sarà un flop: gli italiani, sotto chiave per contenere il virus ancora troppo pericoloso, spenderanno 254 euro, ben 70 in meno dell'anno scorso, stima la Confcommercio. E' vero che ben il 64% dice che farà acquisti durante la stagione degli sconti, un dato in crescita di due-tre punti percentuali rispetto alle rilevazioni degli ultimi anni, ma il desiderio di acquisti fa a pugli con la possibilità di aprire il portafoglio: per quest'ultima si prevede una forte contrazione.

"Sono saldi che partono a singhiozzo lungo tutto il mese di gennaio all'insegna della difficoltà dei consumatori, che hanno più voglia di acquisti ma meno soldi in tasca, e dei commercianti che devono far fronte alla diminuzione delle vendite in stagione, alle restrizioni dei decreti, alle limitazioni degli spostamenti, al venir meno delle occasioni d'incontro, ad un eccessivo utilizzo dello smart working, all'assenza dello shopping di turisti stranieri extra Ue che spendevano nella moda mediamente 861 euro a persona", il commento del segretario generale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Massimo Torti. Il quale spera comunque che arrivi il volano atteso per un settore in grande difficoltà, che ha bisogno di "indennizzi per superare l'emergenza" e in particolare un "credito d'imposta al 30% sulle rimanenze di magazzino" che ha causa delle chiusure obbligate non hanno potuto raggiungere i consumatori finali.

Anche in ragione di questo scetticismo, i negozianti sembrano intenzionati a calcare la mano degli sconti cercando di recuperare clientela. Secondo una ricognizione dell'Unione consumatori, rispetto a un mese prima per gli indumenti si arriverà a ribassi del 26,8%, calo mai visto negli ultimi anni. Le calzature segneranno un ribasso del 24,7%, 1,7 punti di differenza rispetto al 23% del gennaio 2020.

Per quel che riguarda gli stili di consumo, infine, anche durante i saldi si conferma la 'vittoria' degli acquisti online a discapito dei negozi tradizionali. A seguito dei vari lockdown, infatti, farà acquisti online il 35% dei consumatori, il 13,7% in più dello stesso periodo dell'anno scorso. La spesa nei negozi scende dell'8,1%. Le imprese del commercio al dettaglio stanno vivendo un momento di estrema difficoltà che si riflette anche nelle aspettative riguardo i saldi: solo il 7,1% dei commercianti ritiene che il proprio negozio sarà visitato in misura maggiore durante i saldi invernali rispetto al gennaio 2020.


FONTE: LA REPUBBLICA



Categorie: Imprese ed economia


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